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Introspezione 27 settembre 2016 · lettura 1 min · 541 letture

L'ombra di settembre

Michelangelo Cervellera 17 poesie pubblicate
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Su ali di foglie settembrine che volteggiano nell'aria ormai secche di pianto singhiozzo come un'arpa scordata. E' un andante malinconico che inumidisce gli occhi mentre le vigne esplodono di vita. Sanguino ondeggiando nell'aria dell'ultimo vento gentile come il tramonto incendia l'orizzonte. M'accoglie il torpore si socchiudono le ciglia pesanti di stanchezza intanto il mosto vive e si fa vino Esalo il dolore per un inverno precoce e le cicale zittiscono il canto Ho anima ambulante che trasporta sudari rumoreggiano echi del “de profundis”
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la sofferenza del sapere che fai soffrire

L'autore
Michelangelo Cervellera

Scrivo perché mi libera il cuore dalle catene della quotidianità, scrivo attimi di esistenza nella tempesta della mia coscienza, scrivo semplicemente perché dopo averlo fatto mi si placa l'inquietudine.

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Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli27 settembre 2016

Un'anima che singhiozza e viene avvolta dall'autunno imminente... le foglie cadono ma le vigne esplodono di vita... una serie di metafore che rendono bene l'idea di uno stato d'animo malinconico... il contrasto tra il mosto che diventa vino e la certezza della sofferenza che diventa dolore... un'introspezione profonda arricchita dai colori e profumi di un mese che abbraccia l'autunno e allontana il canto delle cicale...