L'ombra di settembre
Michelangelo Cervellera
17 poesie pubblicate
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Su ali di foglie settembrine
che volteggiano nell'aria
ormai secche di pianto
singhiozzo come un'arpa scordata.
E' un andante malinconico
che inumidisce gli occhi
mentre le vigne
esplodono di vita.
Sanguino ondeggiando nell'aria
dell'ultimo vento gentile
come il tramonto
incendia l'orizzonte.
M'accoglie il torpore
si socchiudono le ciglia
pesanti di stanchezza
intanto il mosto vive e si fa vino
Esalo il dolore
per un inverno precoce
e le cicale
zittiscono il canto
Ho anima ambulante
che trasporta sudari
rumoreggiano echi
del “de profundis”
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L'autore
Michelangelo Cervellera
Scrivo perché mi libera il cuore dalle catene della quotidianità, scrivo attimi di esistenza nella tempesta della mia coscienza, scrivo semplicemente perché dopo averlo fatto mi si placa l'inquietudine.
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli27 settembre 2016
Un'anima che singhiozza e viene avvolta dall'autunno imminente... le foglie cadono ma le vigne esplodono di vita... una serie di metafore che rendono bene l'idea di uno stato d'animo malinconico... il contrasto tra il mosto che diventa vino e la certezza della sofferenza che diventa dolore... un'introspezione profonda arricchita dai colori e profumi di un mese che abbraccia l'autunno e allontana il canto delle cicale...

