Lo zaino abbandonato
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Con il suo solito stile, scorrevole e limpidissimo, in queste quartine il poeta ci regala una favola appropriatissima sul dirompente potere della verità: essa è come un gas venefico che non si può respirare, come (aggiungo io) un sole accecante che non si può guardare se non attraverso spesse lenti che ne attutiscono l'immane luminosità, come quel famoso bambino da castigare severamente e immediatamente perché ardisce dire che il re è nudo... Per quanto riguarda il "difetto" tecnico del quale il poeta si autoaccusa in nota, preferisco lasciare ad altri lettori la soluzione del caso...