La prevista discesa
Roberto Pozzi
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Dovevo riprendermi il tempo
da quel prepotente signore
che non voleva concedermelo,
realizzando una di quelle profezie
avevo fisicamente impersonato
la metafora dell'angelo caduto.
Per rialzarmi dalla prevista discesa,
non potevo proseguire senza meta
sul solito anacronistico cammino,
nessuno era mai stato interessato
alla mia presunta santità,
all'improbabile morale
da credente spirituale.
L'unica ed autentica verità
non era stata ancora scritta
sulla pietra d'altri falsi profeti,
nell'elegante trasparente essenza
di uno spirito singolarmente puro
era stato gelosamente riposto
il destino del suo sporco futuro.
Sparito era il malinconico sguardo
dai miei rassicuranti occhi dolci,
le scure pupille d’un anonimo amante
avevano demolito il muro di pietra
eretto attorno al sofferente cuore
da essere troppo umano.
Nel sprigionare la luce della vita
proveniente dal profondo dell'anima,
esprimevo un sentito affetto
volto a chi mi stava possedendo,
e in particolar modo verso...
il mio risorto se’!
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L'autore
Roberto Pozzi
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