Memoria in un giorno d'ottobre
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Struggente e bellissima lirica del ricordo, quando il cielo terso ed i colori accesi d'autunno portano la mente ad una persona cara, amata e perduta, che più non posa il passo sull'umano sentiero. E l'armonia dell'ineguagliabile panorama di colline toscane reca la consapevolezza nel sentire dell'Autore che, chi ha oltrepassato il Lete, ora riposa in una serenità assoluta.
Mano esperta verga questi versi riflessivi tanto da darmi immagini vivide dell'uomo che si perde nel ricordare colori e odori di un altro tempo!
Non credo (e non sono certo solo io a pensarlo) che esista una metrica migliore dell'endecasillabo, soprattutto per affrontare certi argomenti come, in questo caso, la rassegnata ma calma e quasi positiva tristezza ispirata dal ricordo di una cara persona che non c'è più. Il Crocetti, talvolta maestro di raffinatissima ironia, qui ci appare nella sua veste più intima e indifesa, ed il suo stile è capace di far nascere emozioni e ricordi analoghi in tutti i lettori dotati di un minimo di sensibilità ed amanti della bella poesia.

