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Riflessioni 5 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1079 letture

Memoria in un giorno d'ottobre

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Oggi è un limpido cielo dell'ottobre come piaceva a te, ben lo ricordo, lo gustavi nell'anima contenta di quell'intensa luce cristallina. Lassù verso la Futa, l'orizzonte è d'un azzurro chiaro e sa di quiete, superba la montagna si distende nella maestosità della natura. C'è nell'aria un sapore dell'autunno che tanto tu gradivi con la luce, già le foglie cominciano a ingiallire e le siepi colorano variate. Arde un senso di pace qui d'intorno e nell'anima tutto lo respiro, un po' di vento spira nella valle ed il canto dei passeri saluta. Mi perdo a immaginare che la quiete sia profonda ed illumini il tuo sonno e il sereno riposo ove tu giaci da tempo, fra cipressi alti e svettanti. Ed ho certezza in me che questa pace la sentirai più intensa mille volte di quella che io provo in quest'istante nel quale ti ricordo nel pensiero.
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e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (3)

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alias Marina Pacifici5 ottobre 2016

Struggente e bellissima lirica del ricordo, quando il cielo terso ed i colori accesi d'autunno portano la mente ad una persona cara, amata e perduta, che più non posa il passo sull'umano sentiero. E l'armonia dell'ineguagliabile panorama di colline toscane reca la consapevolezza nel sentire dell'Autore che, chi ha oltrepassato il Lete, ora riposa in una serenità assoluta.

Lina Sirianni5 ottobre 2016

Mano esperta verga questi versi riflessivi tanto da darmi immagini vivide dell'uomo che si perde nel ricordare colori e odori di un altro tempo!

A
Antonio Terracciano5 ottobre 2016

Non credo (e non sono certo solo io a pensarlo) che esista una metrica migliore dell'endecasillabo, soprattutto per affrontare certi argomenti come, in questo caso, la rassegnata ma calma e quasi positiva tristezza ispirata dal ricordo di una cara persona che non c'è più. Il Crocetti, talvolta maestro di raffinatissima ironia, qui ci appare nella sua veste più intima e indifesa, ed il suo stile è capace di far nascere emozioni e ricordi analoghi in tutti i lettori dotati di un minimo di sensibilità ed amanti della bella poesia.