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Fantasia 7 ottobre 2016 · lettura 3 min · 947 letture

Sogno francescano

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Se a ricordarlo ancora ci riesco io voglio raccontare adesso a voi il sogno di stanotte, san Francesco ch'era tornato proprio qui fra noi. Lui procedeva con i confratelli per la strada che porta verso Assisi, la stanchezza a quei dolci fraticelli non traspariva da quei lieti visi. Andavano appoggiati a quel cavallo del buon Francesco lieta donazione, ma tutti sanno, ed io vi do l'avallo, ch'era soltanto un semplice bastone. Procedevano stanchi e pensierosi su un lato della strada, impolverati, sfiniti dallo sforzo, ma gaudiosi come noi non li avremmo mai pensati. Accanto a loro un traffico infernale d'automobili in coda non avanza, e la gente lì a dir parole male perché tardi arrivavano in vacanza. Suono di clacson, confusione immensa, gente sudata ferma sotto il sole, ciascun dei vacanzieri solo pensa ad arrivare, ahimè, quanto ci vuole! Tutti sono arrabbiati, pieni d'ira, i conducenti litigan fra loro, il bambino alla mamma il braccio tira, e lei: "Non farmi innervosir, tesoro!" In mezzo a così grande confusione di questa irosa gente vacanziera procede il suo cammino col bastone frate Francesco, e mormora preghiera: "Nella giornata per noi frati lieta, mentre che andiamo stanchi ma felici, ti prego, mio Signore, un poco acquieta questa nervosa folla... e benedici". Rispondeva dei confratelli il coro: "Francesco, noi capiamo, come vedi quali grandi infelici siano loro che più non sanno adoperare i piedi!" Francesco: "Proseguiamo nel cammino usando nostre gambe ed il bastone, dove ci fermeremo è già vicino, là troveremo gran consolazione. Fratelli, una parola ora vi dico, quiete, serenità, pazienza, amore, dobbiamo dare sempre ad ogni amico, ch'è l'uomo troppo chiuso nel suo cuore. Innalzando le lodi al mio Signore io lo ringrazio, in tanta confusione questa gente io l'amo con fervore e a loro porgo la benedizione. Spero arrivino tutti alla lor meta in breve tempo, senza leticare, che la loro vacanza sia ben lieta... fratelli, noi dobbiam così pregare." Con cenno di consenso i fraticelli laudi cantando (già scende la sera) proseguono il cammino, lieti e belli, mormorando ciascuno una preghiera.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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S
Stello7 ottobre 2016

Bellissima ed originalissima, uno specchio di quello che sarebbe se fosse vero, quanti esempi simili in terra e, se vogliamo. nel Vangelo. Molto piaciuta e segnalata.

Vorrei che, tale quadro francescano, alpe varcasse, quale insegnamento; esso, sì scritto, funge da portento e fa, chi ha udito, compiaciuto e sano.