Enigma
Gentiana Marika
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Sedutami accanto
mi guardo
osservo me e il mondo
domando ai pensieri:
da dove venite?
nascono parole per poi svanire
non si sa dove né come
mi conosco?
fingo di sì ma mi inganno
chi sei, chi sono?
il tutto si dissolve tra io e me,
non esisto forse in un sogno inventato?
mi ascolto, non mi guardo
vi è uno specchio che non manda riflesso
svanisce il tutto nell'illusione di essere
eppure resta questa vacuità
una scintilla nel buio illumina i contorni
mi percepisco appena
ascolto la notte
il sogno mi vive anche nel sole
viaggio, scappo, ritorno
ma non mi sposto
immobile, le dita in movimento
scrivono
l’aria è leggera, il respiro quasi fermo
mi sfiora la notte e la amo
chi sono?
©
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L'autore
Gentiana Marika
C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv
Commenti (1)
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Jibi9 ottobre 2016
Fra una voragine celeste aperta sulla nostra testa, e un abisso aperto sotto i nostri piedi, noi esistiamo. Ma niente è più astratto e sfuggente del nostro “Io”, niente di ben definito, strutturato, organizzato esiste in noi. Immagini e pensieri si susseguono incessantemente…Eppure nello stesso tempo, niente è così concreto e visibile ai nostri occhi, e agli occhi altrui. Ma allora chi siamo? Un vero Enigma!

