Donne sui bordi

Senza un vademecum
ci incamminiamo, lungo mattini,
su strade fin troppo praticate.
Spesso, lasciamo dietro la porta un cane, un gatto...
che addomesticarci non sanno ai ritorni,
quelli sempre in tempo per una carezza,
una sete, un languore...
Nei quadrangoli consueti
rimestiamo giorni persi nel fondo di tazzine,
per lo zucchero che addolcirà le ore
sul palato asciutto delle attese
e una lingua che batte, lenta, sulle controversie
lasciate ai piedi del letto,
che nessuno raccoglierà per riporle a dovere.
Braccate dall’assillo di un minimo sorriso sulle labbra,
a darla ad intendere quella smorfia di gaiezza,
ci incamminiamo, poi, lungo strade obbligate
con lo sguardo verso orizzonti svaniti.
Siamo falene accecate nella notte disillusa,
microlepidotteri di improbabili voli
nel crepuscolo mattutino.
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L'autore
Anna62
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