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Morte 11 ottobre 2016 · lettura 1 min · 928 letture

Vedrai!

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Marco G Maggi 27 poesie pubblicate
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Oh, non gli mancava certo l'ironia! Quando all'improvviso esclamò: “lo vedrete, prima o poi m’accoppo” se ne uscì fuori così - in tono scherzoso e gli amici a dirgli di smetterla di fare lo sciocco. “Prendo una corda e m’impicco, verrà bene quel giorno!” -io solo non risi- non lo conoscevo poi molto ma un brillio degli occhi una malinconia - un vuoto mi fecero esclamare allarmato: “ma insomma, che dici? La tua vita è importante potrebbe andarti assai peggio non va poi male in fondo!” Mi guardò stupefatto non conosceva i miei inverni come potevo io comprendere quel suo dolore profondo? Era un sabato di pace una mattina di azzurro con il sole che sembrava posato su una corolla di nuvole perciò ci guardammo attoniti quando avvertimmo come un tuono alla lentezza rugosa della corda egli preferì il metallo la rapidità di uno schioppo quello che si mise nella bocca prima di lasciarci un po' più soli a lottare nel mondo.
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L'autore
Marco G Maggi

Nato a Tortona nel 1968, vive in provincia di Alessandria. Sue poesie sono state pubblicate su numerose antologie, in blog e siti di riviste culturali oltre ad avere ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi e premi letterari. Nel febbraio 2014 ha pubblicato la sua prima silloge, intitolata “Punto di fuga”, presso

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Commenti (1)

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Luciano Capaldo11 ottobre 2016

Un caso di suicidio che lascia impietriti. Vicende di questo genere oggi sempre più frequenti. Però alla pace, forse, che acquista chi a questo estremo gesto giunge fa da contraltare la difficoltà di superare l'incomprensione, il disagio civile e morale, e spesso quasi la vergogna. Una lirica che ho apprezzato tanto per le riflessioni a cui induce.