L'uomo vestito di creta

Il vento è mutato
su quell’uomo vestito di creta
dal sorriso increspato.
Si lecca la luce dalla pelle
e raccoglie sigilli d’amore spezzati.
Ha un amo nella bocca
e un bacio testimone sulla guancia
vessillo d’amore
lasciato in avamposto sconfitto.
Soffi di metafore
sono luce danzante
tra segreti sepolti
nei bassifondi della mente.
Crisalidi di memorie
-desideri irrealizzati rimasti nelle retrovie-
bucano bozzoli di presente.
Si alza in volo l’uomo vestito di creta
a inseguire angeli ciechi
fino a essere assorbito
da un ologramma d’arcobaleno
lasciando cadere
giù
un cappello variopinto da giullare
e la solitudine abbandonata
in un dolore invalido.
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo11 ottobre 2016
In una successione di metafore ed immagini toccanti emerge quella di un uomo che combatte contro la gravità della sofferenza e del dolore e che malgrado il peso di un vestito di creta riesce comunque ad ergersi in volo verso un incontro con l'anima. Spiritualità e suggestione di versi scelti. Meravigliosa.
