Ti ho trovato
Per troppo tempo sei rimasto
celato
nell'ombra
Ti ho trovato,
scavando in quel senso
angosciante di vuoto
e freddo
Sei qua, ora.
Ma sfuggente,
non posso vederti.
Riconosco un brillio nei miei occhi,
familiari gocce appannate,
sei tu? sei qui?
Quando il mondo dice
che non esisti
e tu lotti, digrigni i denti
e il tuo cuore pulsa
nonostante il loro
imbarazzo.
Ti ho trovato.
Quando il mondo dice
che è sbagliato
fingere
e ti costringe in una maschera,
dolorosa morsa sul tuo volto
Ti ho trovato.
Ciottolo levigato da molte tempeste,
quasi dimentichi
il tuo colore.
Abbassi gli occhi svelto
pudico. Non dovresti
esistere
Aneli un soffio di vento
che spazzi via, infine,
il silenzio.
Catturo nello specchio
un brillio fugace
e sorrido
Un giorno smetterai di lottare
e il mondo vedrà il tuo colore.
E allora sarai qui,
con me.
Ti avrò trovato:
ho lottato
e pianto e gridato,
per vederti, per trovarti,
per essere Te.
Saremo qui.
Sarò qui.
Io.
©
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L'autore
Giovanni A
C'è ben poco da dire su di me. Così poco che è quasi superfluo scrivere queste parole, e leggerle. Una vita breve, ferite profonde, e molto silenzio. Una commovente, ingenua fiducia nel genere umano, tramutatasi lentamente in... cinismo è un termine forse troppo forte? Molte cose da dire -da urlare- e troppo pudo
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