Rincorro me stesso
per non perdermi
rincorro me stesso
con fatica
tra sudori e fiatoni
mi precede sempre
questo io veloce
me stesso
non riesco a distanziarlo
e sta sempre dietro
attaccato alla vita
ansimare sento
ne sento il palpito
dove sarei io
se un giorno mi perdessi?
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
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Saverio Chiti19 ottobre 2016
Mi piace questo componimento, in cui mi specchio... Questo perdersi e rincorrersi come in una duplice immagine di sé... L'autore si chiede cosa sarebbe di sé, se davvero si perdesse... Difficile dirlo, ma credo che solo vivendo gli angoli bui, poi si potrà comprendere l'immensità della luce. Un unico appunto... Avrei preferito una stesura continua, è non una spezzatura dei versi che secondo me, fanno faticare il lettore nella giusta comprensione di essi.
