Cento passi Oltre

Cento passi Oltre.
Oltre la morte.
Oltre i marciapiedi rotti dal silenzio.
Oltre il velo pietoso della notte,
steso sulle lacrime dell'assolato cielo.
Oltre il solco delle profonde rughe
delle Donne coraggiose e Sole,
che a sera sgranano...
il muto Rosario del Dolore.
Oltre i ragazzi seduti sul muretto
che a piedi penzoloni e nudi,
hanno ancora appeso
tra le socchiuse ciglia del sorriso
un ribelle e tatuato sogno,
sulle spalle sudate e curve del Domani
e chiuso a chiave nell'umido cassetto,
nel fondo dei giorni, tutti uguali e amari,
senza nudo suono e meraviglia,
nelle pagine aperte allo Scirocco
che soffia sull'umida pelle
e nel profondo intrisa di Libertà ed Amore.
Tu che per sempre ci hai lasciato...
Cento passi Oltre.
Oltre la Lama della Morte.
©
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