A Una Festa
Tra ciance e ipocrisie di una festa
la rividi con la faccia a stradario fuorviante
i capelli svolazzanti e sonda a ogni umore
e gli occhi ingenui che cercavano di perdersi,
fu contenta di scorgermi coi respiri tra le nuvole
e un dissenso di piacere per non emozionarmi,
sorrise al primo che sganciò un saluto
ma un'aureola di denti la segnalò triste
-Voltai le spalle per sognarla com'era un tempo
poi una musica assordante spezzò l'incanto
e quando la rividi in una vaga somiglianza
caddi sotto il peso dei mie anni avari
mentre lei rantolava in un bicchiere
-Fuori c'era la luna incinta che bacchettava le stelle
troppe ingorde di desideri scartati come caramelle
-In divergenza all'anima e unisoni a dileguarsi ai ricordi
i piedi mi portarono verso il non ritorno
...che stavo imparando
-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!