Senza alcun rumore, senza alcun dolore
Mi tengo per mano
nel mio lento andare
girando lo sguardo
a destra e a manca
a ricordare il passato
e rinverdire il futuro
E passeggio ora
con gli occhi fermi sul presente
sotto il cielo azzurro
puro e immacolato
senza più nuvole
a turbare pensieri e umori
Lussuriose sensazioni di piacere
imprigionano questa libertà
inseguita
conquistata nella rabbia di giorni già morti
trapassati dal disprezzo
che ha giudicato le sfide della gioventù
e rinchiuso le frenesie nei cassetti
di un passato che è stato e non è più
E non vivere ancora in diafane ore
senza amore ne speranze
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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S
Stello22 ottobre 2016
Il ritrovarsi dopo periodi bui, il lasciarsi alle spalle momenti pesanti, e riconquistare il proprio approccio positivo alla vita tutta, è un rinascere, un sentirsi in armonia e pace. Bella poesia che lascia trasparire il disagio iniziale e la gioia e speranza finali. Molto apprezzata.