Un giudice in pensione
Pier Giorgio Cadeddu
258 poesie pubblicate
+ Segui

In un fruscio appannato di giornate scure
avanza strascicando qualsivoglia lentezza
sulla scia di una precoce tenuità di spazi e pensieri,
emulsione effimera di una saggezza avulsa
come stigma di un presente d’altri tempi;
tra le mani deformi ancora giudicanti,
Il giornale stropicciato stretto e insangue
lancia il suo verboso monito di carta,
scettro e pastorale di un potere perduto
o forse residuato di superba impudicizia
al di là del bene ed oltre il suo destino.
Sussurrate preghiere di luce
ne deformano il volto ed il cammino,
giudicandoVI l’ombra e il suo passato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
