Due novembre
alarico bernardi
3 poesie pubblicate
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Sul verde cupo dei cipressi in fila
cade la pioggia dal vento trasportata.
L’arcobaleno nel mare si profila,
ridendo alla natura rattristata.
Tra i monti appare timida una luce
che rincuora il cielo rabbuiato,
sfiorando il freddo ferro della croce
d’un sepolcro ai rovi abbandonato.
Risplende il sole e illumina qualcosa
che risalta sul marmo consumato:
è il tenero bocciolo d’una rosa,
lasciato lì da chi ha dimenticato.
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L'autore
alarico bernardi
Alarico Bernardi nasce a L’Aquila il 10 aprile 1953, da un’antica famiglia aristocratica. All’ombra del Gran Sasso d’Italia, inizia a farsi conoscere per la naturale propensione alla scrittura. A soli dieci anni, la passione per la montagna lo spinge a comporre i versi della poesia “Il pallone”, in cui si possono legge
Commenti (1)
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Luciano Capaldo26 ottobre 2016
Una bellissima lirica, una dedica profonda a questa ricorrenza sempre un po' vista con occhio triste ma dove l'autore riesce a vedere un arcobaleno cge irradia colore e vita fino ad un raggio di sole che dona memoria ad un bocciolo di rosa. Immagini che si susseguono con eleganza ed attenzione poetica. Molto piaciuta

