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Dialettali 27 ottobre 2016 · lettura 2 min · 723 letture

Li rèculi

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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Iu no' capiscu quantu hagghià critari, cú ponnu sèntiri tutti 'shti puèti, percé li rèculi hanna rispittari e no' hanna scrivi' comu ognunu creti. Ci shtannu, percé loru hannà canciari li rèculi ca, comu si pó vvèti', no' lli penzunu, cá no' ssannu fari qualunqui versu sia, ccussì com'èti? Li rèculi so' cchiù cce sacrusanti, cá l'hannu fatti, tanta tiempu 'ngretu, püèti e pruvissuri assai 'mpurtanti. Mu' cuishti nuevi fannu 'nu rivuetu e pari ca so' meshtri tutti quanti. Li rèculi li vollu fannu arretu. Traduzione Le regole Io non capisco quanto devo gridare, acché possan sentire tutti questi poeti, perché le regole devon rispettare e non devon scriver come ognuno crede. Se ci sono, perché loro devon cambiare le regole che, come si può veder, non le pensano, ché non sanno fare qualunque vero sia, così com'è? Le regole son più che sacrosante, ché le hanno fatte, tanto tempo fa, poeti e professori molto importanti. Or questi nuovi fanno un rimestio e pare che siano maestri tutti quanti. Voglion rifar le regole nuovamente.
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Sonetto classico in vernacolo sanvitese (alto salentino) con relativa traduzione. Schema: ABAB/ABAB, CDC/DCD.

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L'autore
Giuseppe Vita
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Commenti (3)

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Antonio Terracciano27 ottobre 2016

L'unica cosa, forse, che sono in grado di aggiungere a questo chiarissimo (pur se in dialetto!) sonetto del Vita è che quando si scrive seguendo le regole classiche si è sempre sicuri di avere composto una poesia, anche se spesso mediocre, mentre prima di dare la patente di poesia ai versi liberi ci sarebbe bisogno di un rigoroso esame, che di solito verrebbe superato soltanto da chi si è precedentemente dilettato (anche magari solo tramite letture poetiche) con la metrica. La patente per condurre camion e bus non si può concedere a chi non possiede già quella per guidare le automobili! E questo lo sapevano bene Rimbaud, Mallarmé, Montale...

Lina Sirianni27 ottobre 2016

Permettetemi di dissentire facendo la mia riflessione, le regole sono giuste e sacrosante ma... Si cambiano le costituzioni e le leggi (e nemmeno queste rispettano tutti) nel tempo... La poesia però mi piace e si legge bene la maestria dell'autore.

Francesco Rossi27 ottobre 2016

Due considerazioni, la prima riguarda la poetica sciorinata con stile, la seconda il contenuto, se tutti ci rifacessimo a regole consolidate che senso avrebbe la scrittura creativa che oggi viene a galla in numerose poesie. Lasciamo liberi gli altri di scrivere, dissentiamo se è il caso ma evitiamo di pontificare in poesia il dogma non esiste.