Nel buio cadendo
Giovanni Chianese
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Brillava d’aurora
quel sorriso d’angelo nel buio
che speranza dipinse
sui campi degli acciacchi
Metamorfosi d’arcobaleno
proiettò la mia mente
che luce divenne l’oscurità
in quell’oceano a tempesta
Lontano orizzonte ai tuoi occhi
si aprì all’azzurro intenso
che anidrite del tuo respiro
era come ossigeno all’ansimante al vento
Tu a spegnere miserabile angoscia
invadendomi d’intenso
incantevole fu la tua presenza
mentre amarezza si affievoliva
nel piccante desiderio di riaverti
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Sara Acireale27 ottobre 2016
"Divenne luce l'oscurità di quell'oceano in tempesta". Diventò luce e fu una folgorazione e fu un incanto. Ai tuoi occhi si aprì l'azzurro e si spense l'angoscia. È l'amore l'antidoto contro l'angoscia e gli affanni. L'amore è così potente che sprigiona un'immensa energia che fa vivere e risorgere dal torpore.

