Famiglia
28 ottobre 2016
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"Monticchio" Le Mie Radici

Acre l’odore del tempo che fu,
volato fra fronde di alberi,
abeti e oleandri al sole.
Arroccamento di casupole rivolte al cielo,
bisbigli, suoni e profumi d’amicizia,
parentela, umiltà divider gioie e dolori.
Padre stanco sul gradino a sostar la sera,
narrar vecchie storie e tutti ad ascoltare,
chiacchierio di zii, cugini, amici all’ombra dei Gelsi.
Serenità in quel Monticchio,
ancor oggi vivo agli occhi.
La radio a cantar una vecchia canzone
” Erano tre sorelle Cecilia la più bella”
Ricordi ad emerger vivi.
Bimba a correr nei prati e raccoglier margherite,
fossati a bagnar piedi,
ed ascoltar il gracidar delle ranocchie,
giocare a campana su strada e,
a bottoni nei vecchi vicoli.
Odo la voce di mia madre a chiamar per la cena.
Nonno il cappello, seduto al sole.
Lumini accesi nelle sere di giugno,
lucciole ad illuminar sogni,
cicale a cantare nel grano,
fiordalisi, papaveri che festa!
Ascensione una candela accesa nella notte
ad augurar un buon raccolto.
Vocii oltre le fronde delle acacie,
giochi e correre per boschi,
ciclamini, viole a deporli a Nostro Signore.
Or tace la silente vita,
sol ricordi ad allietar mente,
pensiero suono d’armonica,
musica estesa nello spazio,
ombre e luci in fantasmi e trasparenze
nel cuor vivranno: sempre!
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale,
realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici,
stati d’animo, sentimenti e fantasia,
son la mia arte liberatoria.
Scrivere non è selezionare parole, è
dar voce all’anima e al cuore.
Il poeta coglie l’invisibile.
Capta, all’attimo fuggente,
pennellate di colori,
per riempir pagine
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