Ricordi

Riavvolgendo il nastro del mio pensiero
rivedo il mio passato in bianco e nero
colmo di stenti di cui ne vado tanto fiero.
Non mi lavavo con la ricchezza,
ma l’animo era sempre pulito senza stanchezza
e i pensieri viaggiavano con molta leggerezza.
Solo a Pensar di fare una richiesta,
ero molto imbarazzato, dato la risposta,
già automaticamente imposta.
Viaggiavo sempre con la fantasia,
responsabile della mia allegria,
ingegnere di tutti i miei giochi e della mia maestria.
I valori non avevano costi
perché in casa, in famiglia e tra amici erano disposti
e nella nostra mente venivano facilmente apposti.
L’amicizia, la sincerità e la gratitudine,
non erano stretti tra il martello e l’incudine,
ma erano per tutti una consuetudine.
Il pane era pane, il vino era vino,
sembrava tutto più divino,
e per conoscere il futuro, ci bastava solo padre Indovino.
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