L'arroganza

Guardo il mare grigio di novembre
e rivedo come in uno specchio,
i miei tormenti,
ad uno, ad uno,
venir fuori dalla mente.
Sono figli della rabbia
nei confronti dei lecchini e prepotenti,
che minano e insultano
continuamente la nostra intelligenza.
Trovar un posto dove la mamma
di questi tipi non abbia partorito,
è diventato oramai un compito
arduo e proibitivo.
Scuola, chiesa, lavoro
sono abitualmente i loro nidi,
anche se diversi,
a guardarli bene
hanno tutti lo stesso viso,
molto sfacciati e decisi
ad imporre a tutti noi
il loro frutto illecito
tra di loro condiviso.
Alleati in giro non ne trovo,
per lottare quotidianamente con questi signori,
Perciò mi tocca sperare
Solo nel giudizio finale di nostro Signore.
©
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