Tra terra e aria

Orme già libere
di sangue e terra,
tra rami ancorati di Luna,
vi prego ditemi quale oscena misura
passa tra la Terra e l'Aria?
Voi che già siete dall'altra parte,
della zavorra sparsa sulla muta Terra,
colma di sangue e guerra...
Ormai nudi d'abiti d'ossa,
ditemi dove e quando nidifica
il verbo alato e bianco,
sulla scia dei vascelli d'ebano e argento,
senza porti d'approdo e rive d'ombra.
E nel sussurro umile del vento
senza urlo e stridore di pianto,
ditemi se nell'estremo abbraccio
ci incontreremo tra mille e mille anni ancora,
tra le dita allungate dal silenzio
di radici e rami, tra le Sacre Fontane
di chi sa, di chi può di chi già si nutre
al delta straripante dell'Immenso.
E ditemi ora ...
quale respiro nell'eterno resta
a suggere fluido d'Amore?
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli30 ottobre 2016
Una dedica commovente che inevitabilmente coinvolge e non si possono non condividere le domande che l'autrice rivolge ai propri cari che già si trovano dall'altra parte... versi come sempre nemici della banalità...versi profondi e sentiti scritti con il cuore in mano e con l'originalità che contraddistingue la brava e sensibile Autrice...
