Adesso mi tocca salutarti

Pensami come vuoi... innocente, prudente, impaziente.
Giudicami come vuoi... strana, noiosa, divertente.
Gettami nella dimensione più primitiva,
lasciami da sola in mezzo ad una strada... o lungo una riva.
Vivimi come vuoi... alla follia
o come se fosse tutto una magia...
Sappi che io non dimenticherò,
le mie membra continueranno a pulsare,
tu mi vedrai... e come sempre mi vorrai odiare.
Mi sento anormale... mi sento bipolare
non puoi capire... mi dovresti soltanto amare!
Colorami come vuoi... di nero o di bianco,
ma scolpisci in fondo al tuo terreno spirituale
un unico e insensato motivo normale...
che io sono nata sola e impotente ma ho saputo creare il mio branco!
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Commenti (2)
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Guevara31 ottobre 2016
La poesia mi piace molto e credo di averne afferrato il senso ed il "travaglio" . Forse, ma è una mia modesta opinione, limitando i puntini sospensivi, il testo sarebbe risultato più fluido. Comunque complimenti
Francesco Rossi31 ottobre 2016
mi sento bipolare e chi non si sente bipolare euforia e momenti no fanno parte della quotidianita' poi quando c'e' di mezzo quel bel sentimento che è l'amore a volte tutto si complica è una questione emozionale che prende e accentua le sensibilita''

