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Donne 2 novembre 2016 · lettura 2 min · 2703 letture

Lapidate la donna grassa

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Andate ora nel campo arato la terra sconsacrata del miscredente prendete pietre tonde e pietre aguzze che siano tutte di misura giusta. La donna grassa venga lapidata ella ha tradito e non per colpa di suo marito. Lui la trattava bene poco bastone e poca frusta ma ella ha tradito e dunque si compia trama e ordito. Ho preso la sua bocca il suo turgido seno mi ha dato quel che ho cercato altro ancora lei ha voluto. Sua la colpa donna fedigrafa di coscia tonda mi ha dato tutto e io tutto ho preso. Lapidate la donna grassa fatelo adesso con giusta pietra scagliata a forza ma che subito non venga morta. Dovrà soffrire per la sua colpa per il piacere che mi ha dato per quello che ha provato. Che il Dio dei nostri padri un Dio vendicativo e giusto non si aspetta altro che quel che ha promesso. Lapidate la donna grassa partite dal suo bel viso poi colpite al petto turgido e poi giù in basso nel suo peccato non tralasciate le belle cosce che sia la morte che vengo a lungo da lei desiderata. Perché il nostro Dio vuole la donna sottomessa schiava e impura buona solo a fare figli. Lapidate la donna grassa fatelo ora fatelo perché ha tradito nessuna colpa ha suo marito. "Così ella venne messa a morte perché donna non deve tradire mai urlò il suo dolore al cielo ma non c'era alcun Dio solo nuvole e inganni sopra di lei."
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Commenti (1)

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Silvana Poccioni2 novembre 2016

Un componimento che mette i brividi, per la bellezza terribile delle verità che proclama e per quel succedersi dei versi, uno dopo l'altro, senza respiro, implacabili e spietatamente polemici. L''autore fa un uso sapiente del refrain, di cui si serve con una tecnica molto personale, riprendendo in ciascuna strofe il concetto di base, ma ampliandolo di volta in volta. Molto apprezzato tutto.