Bocca di mora
Matilde Marcuzzo
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Eccola
che ostenta favori
questa tua bocca!
Tace ma danza
prende clandestina
ad ingollare
ma avanza!
Si sventaglia un petto
di odori lindi e pettinati
e il tuo capo barbuto
consuma le nostalgie
di candele e abbracci amati.
Nel bagliore più trasparente
gioca ora l'erba
sui tuoi momenti stanchi
e queste gonne sono mongolfiere
sotto i miei occhi sfiniti
e bianchi.
Se cala una calza
sospinge in vena un dispetto
che viaggia sul cuore
come un cassetto.
E vien subito a piovere
il cielo si gonfia
la tua bocca m'implora
e tutto un pizzicore
alla mia coscienza balza!
©
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L'autore
Matilde Marcuzzo
Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 novembre 2016
Una poetica d'amore dove tra le pieghe e forse pure nel recondito trovo quella voglia di costruire tipica di chi vuol fare argine costruttivo ossia poco per volta perche' se l'argine si tenta a farlo tutto in una volta ci saranno probabilmente perdite e qusto non lo vogliamo, vogliamo una riserva immensa d'amore. Ecco quello che ho percepito.

