Irrequieta sete
Giorgio Lavino
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Sul dorsale dei giorni s’affatica
la voglia del tuo fiato.
Ruvide vie ed erte salite
non rovinano la brama
di riempirmi di sole,
il tuo sole.
Cerco un tempo diamante
dove appagare
l’irrequieta sete
della tua carne.
Saranno aculei soffocanti
a tormentarmi,
ma sarà un goccio
del tuo fresco olezzo
a trascinarmi dentro
la beatitudine del sollievo.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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