Straniero
Straniero delle mie introspezioni, fuggo dai tormenti dolci delle mie illusioni.
Un vento di maestrale alla tua mano mi condurrà, presa forte della realtà.
Non esistono deroghe alla libertà dei nostri sensi, ora maturi ora terapeutici.
Un fiore profumato il cammino del nostro orgoglio nell’essere complici dei nostri incanti.
Giace la memoria di ricordi baciati dalla luce delle stelle.
Una fonte inesauribile di convivio e familiarità di intenti
che apre le porte ad una nuova giovinezza.
Solcherò i mari dell’inquietudine per implementare tutta la nostra sete d’amore.
Piegherò i falsi desideri all’incognita della morte.
Fin quando potrò gestire il consesso delle nostre idee nascerà sempre un fremito pungente
che attraverserà il sogno del mio pensiero vergine.
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