Nel suo nome

Si... te l'ho già detto
nel primo e nell'ultimo verbo
e nello sguardo di silenzio colmo
hai riempito l'Otre fino all'orlo,
ubriaco dell'ipnotico assenzio.
Hai brindato nel tremulo suono
sotto la pelle sollevata dall'immenso.
Ed ora sei con me da secoli
nelle Città crocifisse di rumore,
a scendere nell'acceso fianco
sui gradini bagnati di levità e sudore.
Nei giorni di allodole sospese
sul grigio stonato dei tralicci.
-Orme crude di pianto-
a morire sulla neve dell'Estate.
E noi due così distanti e vicini.
Così diversi ed uguali. Così spettinati e strani.
E tu ora se vuoi... chiamalo ancora
con il suo Nome: " Amore"!
©
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