La vita, il tempo, la memoria

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
Commenti (3)
Hai ben ragione, e i tuoi versi sono più che appropriati. Però penso che il nostro popolo, appunto abituato a emigrare, si deve abituare a ricevere, pero' per questo purtroppo occorre del tempo che sono sicuro verrà. Una lirica apprezzatissima. Brava. .
Con versi espressivi e originali la Poetessa tratta la tematica degli immigrati, dei profughi, della paura dello straniero. A volte faccio questa riflessione: "Se abbiamo paura noi, figuriamoci loro che vengono da un paese diverso dal nostro, con lingua, usi e costumi diversi". Perché non proviamo a metterci nei loro panni? Perché non proviamo a capirli, a comprendere la loro disperazione? Eppure anche noi eravamo emigrati, anche noi (o i nostri avi) eravamo disperati in un paese straniero, senza conoscere la lingua e le loro usanze. Una poesia che fa molto riflettere. Apprezzata per contenuto e forma.
La paura blocca le manifestazioni del cuore, per questo è necessario imparare a non avere paura dell'altro in quanto persona, in quanto essere umano. Molto bella.



