Sulla Strada per Voltaggio
Me ne andavo un pomeriggio
sulla strada per Voltaggio
quando giù dal cielo grigio
cadde un fulmine selvaggio.
Colse un albero frondoso
e lo face stramazzare
mentre un tale frettoloso
si faceva trasportare
dalle raffiche del vento.
Quando il fulmine cascò
(Oh mio Dio quale spavento!)
quell'omino si voltò:
guardò fisso nei miei occhi
poi riprese la sua corsa
agitando anzicchennò
tibie femori e ginocchi.
Io guardai nella mia borsa
per cercare quell'ombrello
che mio figlio mi comprò
quando straripò il ruscello.
E trovatolo lo aprii
per tener lontan la pioggia
ma non vidi che finii
con i piedi in una roggia!
In un attimo fuggente
l'acqua tutta penetrò
nelle scarpe e come niente
molto ben le infradiciò.
Disperato allora dissi
all'omino che correva:
"Dimmi su, perché mi fissi?"
Egli fermo sorrideva
all'idea di coglionarmi
poi rispose "Sto guardando
le tue scarpe per distrarmi!"
La storiella ha una morale:
quando i fulmini dal cielo
sulla terra fan sfacelo
quando piove forte e il vento
soffia fino a farti male
Tu non mettere l'accento
sulla corsa di quel tale!
🌐
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B
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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