Intemperante
Se nella schizzofrenia del mio umore latita la noia avrò perso la guerra.
Se l’indiziario delle mie lacune è la disistima e la vacuità non concedo più nulla alla mia sorte.
Io intemperante per difetto, aduno le nubi della sera in un fazzoletto di zolle.
E il richiamo del tempo corre lungo la schiena come un fremito.
Bandirò dai miei ozi l’impuro silenzio che cavalca il diniego.
Nulla mi toglierà la libertà di affrancarmi ai miei sogni.
Reo, coperto di rugiada del primo mattino mi apro tuttavia alla fantasia,
poiché accolgo nei miei occhi quel sorriso che incanta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!