Alleviare
Struggente palpito del ricordo mi porta fuori dall’ingombrante silenzio.
Odio il cinismo della ragione l’arroganza del destino padrone.
Un velo di sincera amicizia pervade i sentimenti
mentre fuori gridano gli animi sgomenti.
Vorrei adagiarmi su un prato di stelle a respirarne il barbaglio
E animare i sogni come un padre ad un figlio.
Le catene che cingono questo fugace tempo
si scioglierebbero se tu mi amassi d’incanto.
Peregrino di indolenza tu mi sazi il cuore.
La tua immagine è fede d’amore.
Non riposerò se non con te accanto.
Allevierò nell’abbraccio del tuo corpo il mio tormento.
Tormento d’amare che si placa con l’azzurro del tuo sguardo
quando nell’infinito dei nostri piaceri ci immoliamo senza riguardo.
©
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