Abiezione
Nei forni del più abietto vizio
che nel corpo striscia viscerale
si brucia e liquefa il mio giudizio
asservito ad un demone carnale
Ai più contorti desideri fa da ospizio
la mia mente di sordido maiale
mi trascina verso un nero precipizio
il desiderio di umiliarti e farti male
E la pioggia di brillanti che cadeva
nel baleno del sincero tuo sorriso
si converte in tristi lacrime di pianto
Che lo so, non potrò mai averti accanto
il veleno che da tempo ormai m'ha ucciso
ha spento quella luce che in me ardeva
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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