Gabbiano reale
Marinella Fois
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Come gabbiano, spiegasti in volo l’ali,
vagabondo, sorvolasti lungo le coste del tempo,
stremato, fermasti la tua corsa
sul letto di un fiume solitario.
Angosciato, piangesti la tua nostalgia,
con grande speme tendesti la mano
e lasciasti che lo sguardo si perdesse
in una strada trapunta di rubini.
Leggiadra farfalla
stese l’ali al vento,
si posò sull’omero tuo stanco,
consolò il tuo pianto.
Con un sorriso cacciò via la nostalgia
che la solitudine ti aveva dato,
e tu, come gabbiano reale,
la tenesti sotto l’ali.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marinella Fois
Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
Commenti (2)
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Giuseppe Vullo15 novembre 2016
bellissima e delictissima trama sulla nostalgia del gabbiano ed nostalgia anche mia di cui mi sono nutrito e che ancora di nostalgia vivo, per il mio paese, i miei amici, amori e lavori lasciati e perduti.
Eolo17 novembre 2016
Testo struggente che incanta e commuove in una metafora di vita e amore. Il simbolismo ancestrale del gabbiano espresso in un testo mirabile . Il mio elogio.


