La figlia del droghiere
Hariseldom
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Così perdi la consistenza
diventi incandescente
il fuoco brucia la tua anima
e diventi cenere sulla strada.
Che poi tutto il tuo potere
è solo eco di antiche vestigia
e Roma accarezza i suoi figli
li porta sul fiume per annegarli.
Le bandiere rosse del supermercato
le ho pagate meno di quel che pensavo
Dio mi ha scritto una mail toccante
ma non gli ho risposto mai.
Mi capita spesso di incontrare la figlia del droghiere
ora è ingrassata molto
ma le gambe sono ancora belle
come il suo viso di porcellana.
Mi saluta con un breve cenno della testa
poi si volta in fretta
forse le metto tristezza
le ricordo un altro tempo.
Ho venduto al negozio il busto di Lenin
era d'oro e me lo hanno pagato bene
anche se era piccolo
un tempo ci tenevo ora non più.
Sono passato sotto quel balcone
quello del duce mentre passava la manifestazione
vecchi reduci di un sessantotto senza idee
con bandiere sbiadite come i capelli.
Uno mi ha riconosciuto e mi ha fatto il pugno
ho mosso la testa e gli ho mostrato il dito
non credo che l'ha gradito
penserà che mi sono integrato con il sistema.
Devo passare a prendere i miei nipoti
stanno facendo il catechismo
mi chiedono a me le preghiere
io ricordo solo i versi della "Locomotiva".
Domani vado a pescare sull'Aniene
un posto nuovo sotto Anticoli
dicono di mettere a fondo
e pare che non si possa usare il bigattino.
Devo chiedere alla figlia del droghiere se vuol venire
magari porta lei due panini
e pure da bere
o forse non verrà troppe vene varicose da curare.
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