Epitaffio 21
Cullando il sogno
di un mondo migliore
sulle scie di meditazioni
profonde, dolorose
che passarono per l'anima
feci accorati discorsi
ma mai ebbi ascolto, seguaci,
disertarono anche
amici, amori e parenti,
le mie parole furono
sermoni da matto al vento
-Peccato, proprio quando la sorte
mi consegnò al silenzio eterno
misi insieme
per la prima volta
seppur esiguo un abbozzo
di pubblico
-Non ci crederete
mi riconobbero loro leader
ci sono testimoni,
io avanti e loro a seguirmi
rispettosi in sommesso silenzio
-Purtroppo solo il tempo
mi impedì di godere
della considerazione
e promozione
con tanti sacrifici ottenute
e ne avevo ancora di cose
da dire
...amen...
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Commenti (1)
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Mario Bugli13 ottobre 2007
Purtroppo i riconoscimenti, la rivalutazione di parole e comportamenti avviene spesso troppo tardi... un detto molto abusato dice ” se ne vanno sempre i migliori ”... la morte crea una sorte di nobiltà postuma!
