Mani di mare
Pier Giorgio Cadeddu
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Vento di sabbia sopra il cuore che batte ricordi;
ballo sui ritmi tribali di un’alba improvvisa
di richiami tra la notte e il cielo,
coralità di respiri affannati sulle pietre del viale.
Sabbia e dolore,
uomini ricamati sopra le strade,
merletti di storie ripetute;
i loro visi silenti come trame interrotte
a cercare filo e destino per improvvisazioni .
Davanti o dietro alle mie fantasie,
lingue di terra e sogno a dividere il dolore dall’acqua,
il futuro dalla città insolente ed eterna.
Stanno inutili e stanche povere barche insonni,
curvi uccelli di ali colorate per un tempo scrostato
a graffiare il granito del molo,
grigio e consunto;
poche reti in groviglio
urlano desiderio
bocche straziate da una fame antica,
stracci di legno sulle aridità della terra.
Arriveremo estranei a fermarci un istante
nelle pieghe del giorno
e sarà lento e discreto
Il dondolio delle tue mani di mare...
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Pier Giorgio Cadeddu
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