Esausta preda
Come bestia ferita
tra i lacci del Tempo
si dibatte
cercando
di allentarne la presa.
Lacerata
dalle lusinghe
di un futuro inesistente
e dai rimpianti
di un passato ormai sepolto
come esausta preda
nel rictus
sardonico
dei condannati per consunzione
si immobilizza.
Intrinseca incapacità
a fluire nel Presente:
eterna Grazia
che lieve volteggia
attraverso gli immani circuiti delle Stelle
e gli inumani
caroselli dei pensieri.
©
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