Nelle mani
Mi hai saldamente in pugno.
Mi distruggerai a poco a poco;
prima spezzando gli arti inferiori.
Non potrò fuggire da te.
Trancerai con una sega le braccia:
non riuscirò ad alzare le mani
e parare i possenti colpi mortali.
Schiaccerai il capo
con energia mastina:
perderò ogni pensiero di difesa.
infine mi strapperai il cuore.
Consumerò gli ultimi
istanti di vita
senza amore e odio.
Come un terreno riarso,
pugnalato
da gelida alba
che si erge gloriosa
sul nemico abbattuto.
©
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Commenti (1)
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Giuseppe Vullo26 novembre 2016
Terribili pensieri di una violenza cieca, suppongo alle donne. Queste terribili torture e morte verso esseri belli ed indifesi che non avvenga mai più neanche nei pensieri.
