Pensando al mio domani

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
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Il dolore del perduto amore ed essere macerati e sconsolati, nel non sentire più la parola magica amore. Amore cura tutte le ferite ed è un balsamo per l'anima. Chi ce l'ha lo tenga stretto, chi non ce l'ha lo cerchi. Poesia scorrevole e con versi melodiosi. complimenti.
Ben sa l'autore tutto il perduto che è poi quell'isola al riparo da venti e tempeste. Ben conosce la fatica di dover ricominciare a "nuotare" sul mare aperto alle intemperie cercando nuovi approdi. E' che l'annaspare sfinisce e se non si ha davanti a sè l'orizzonte dietro cui si profila una nuova "Itaca" il rischio è di essere eterni odyssei; ogni viaggio, ogni traversata dovrebbe dare un volto al proprio futuro, portare verso nuovi incontri, nuovi abbracci e dentro gli stessi ridisegnarsi il mondo.
Malinconica nella sua visione... di un autunno che sente muto... e che non riesce a donare quella giusta speranza in cui cercare le verità dell'assenza di quel respiro... e dentro al titolo tutto quel pensare che porta altrove il proprio sguardo... verso quel buco nero del silenzio... Molto apprezzata la sobrietà espressiva e la realtà delle immagini trasmesse...



