Senza Titolo
Ho visto mio fratello morire, senza saperlo
il vino, è un viottolo di soffici pietre aguzze
senti il dolore quando ormai sei perso,
la scelta è oscura solo a chi si interroga sul fatto.
chi l’ha percorso fugge per sempre dal suo primo sorso
dove intatto è il dolore.
Aria sincera d’autunno, colline e boschi da esplorare
rossastri tetti di tegole spalmate a mani nude,
aria di cui non puoi saziarti più, io ti regalo,
che tu sia vento, che odora di scarcerate celle,
senza più angoscia.
Un sasso taglia l’onda, poi affonda
nulla può contro un grande mare,
ho percepito il grande peso, che hai portato
ma era tardi, oltre misura.
©
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