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Ribellione 26 novembre 2016 · lettura 2 min · 1937 letture

L'ometto nero

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Ormai è stufo di vagabondare tra le carte del mazzo ed è stanco di farsi guardare con estremo disprezzo. La regina di cuori da tempo è un miraggio è soltanto una scia prenderà il suo bagaglio di lance, di picche e s’involerà via. Ma la mano del vecchio mazziere ha lasciato sul panno un giullare ferito nel cuore già privato del senno. con lo stesso miraggio di fuga e malato di stessa follia e ad un passo dal salto gli arriva una raffica di nostalgia. Ma la musica ai bordi del porto fa vibrare la strada ed un canto gitano a tenore sta intonando “Granada”. Quella voce ha i colori del sole, del mare e del vento di prua e quel salto sul panno è una scopa sicura nell’anima sua E salta giù salta giù ora come prima di nascere l’anima è libera ancora. Salta giù salta laggiù che quel mazzo di carte alle spalle non schiaccerà più. Sopra il muro la luce del lume fa danzare la sera e quel volo giù privo di piume rompe scala e primiera. Non ha tempo ne voglia di esser diverso da quel ch’egli è e quel salto lontano gli dice che adesso egli è fiero di sé. E una nube di fiori e denari ronza dietro alle spalle si disperan sovrani e comari per la fuga d’un folle. Che si tengan quel mondo d’incastri, di accordi e di conti per sé e alla fine del gioco non paga l’ometto perché più non c’è. Ora l’ago gli dona il cammino sulla rosa dei venti e gli mostra il suo nuovo destino per un poker di fanti. Il coraggio è soltanto la forza di credere in quel che si ha e sul tavolo verde c’è un fante di picche e la sua libertà. E salta giù salta giù ora come prima di nascere l’anima è libera ancora. Salta giù salta laggiù che quel mazzo di carte alle spalle non schiaccerà più.
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il coraggio di prendere in mano il proprio destino e cambiarlo. immagine dal web

L'autore
Davide Ghiorsi
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Commenti (3)

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Merlino27 novembre 2016

un testo di carattere, forte, che esprime tutta la voglia di 'essere' in un'esistenza che spesso ci porta a dimenticarci della vera essenza che ci plasma. Coraggioso 'itinerario' che porta a riflessione profonda

Cristiano De Marchi27 novembre 2016

Una partita a carte è forse l'ultimo estremo gesto di chi gioca e si "gioca" il tutto per tutto, di chi osserva la propria vita e intravede solo un ultimo istante. Ogni giorno il tavolo verde riapre e ognuno di noi sfida il proprio destino. Siamo tutti "ometti neri" siamo ombre che si nascondono dietro una luce che ci può inesorabilmente eliminare... Ma il coraggio di cambiare è insito nel nostro volere, e forse siamo uomini anche per questo, uomini che profumano di passato gettato e talvolta rifiutato, come un mazzo di carte che vale l'istante di un'unica solitaria partita.

carla composto27 novembre 2016

una intensa e bella metafora una partita a carte per cambiare il gioco... cambiare il destino della vita che inesorabile continua il suo persorso... cambiare le sorti della vita, ci vuole un gran coraggio una volontà di ferro ...bella questa opera che porta a profonda riflessione e che ci sprona a pensare ... elogio al bravo poeta