Davanti allo specchio
Vivo così come un tristo vecchio orco
trascinando un'esistenza gretta e vile
come se dietro un vetro opaco e sporco
spettro resti del mio essere gentile
Rimango come un mesto ottuso porco
nei confini di un misero porcile
invano verso l'alto il collo torco
in una volontà tarda e senile
T'ho incontrata alle soglie di vecchiezza
sogno d'amore sublime e mordace
al mio cuore stanco ultima carezza
Ogni mio moto è falso e mendace
m'illudo di scacciare la tristezza
alla mia angoscia invano cerco pace
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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