Nodo scorsoio

L'unica verità possibile
quel soliloquio senza specchi;
inudito tonfo d'ossa stanche,
genuflesse sul legno,
sotto altari di colpe.
Presto la parabola sbigottisce
e si arrende senza morale
o insegnamento.
Si trova sempre un modo poi,
con fronte fiera,
di porgere una parola risolutiva
a plausibili astanti:
fiorite le labbra a risarcirli;
pastura su esche d'alibi.
Non c'è verità che duri
oltre il tempo di uno scricchiolio
sul legno senza chiodi,
se non v'è desiderio di perdono.
Erratica si perde
tra l'orecchio sordo
e il labbro pretenzioso d'ascolto,
L'unica verità possibile
quel soliloquio senza rimandi,
chiusa nel cappio che non stringe.
Nodo scorsoio solo fino all'ultima tesa;
verità che non lascia scampo, mai.
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Alberto De Matteis27 novembre 2016
E se la parabola sbigottisce e si arrende senza morale... nessuna verità può durare se non c'è quell'intimo soliloquio, quel parlare solo con se stessi; ed è ciò che ti fa capire che il desiderio di perdono resta l'unica verità, l'unica strada percorribile. Profonda riflessione.

