Annodo il mio cuore alle stelle
Anna Maria Scamarda
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Annodo il mio cuore alle stelle,
come se avessi udito la loro carezza...
Restiamo così,
assorte, alle fragili trame
dei nostri pensieri...
Rintoccano passi di persone stanche,
che non hanno più nulla da dire,
da dare...
S'accende, la fata del cielo
in uno spicchio d'argento sui tetti.
Culliamo il niente,
il vuoto,
come fosse una grande risorsa.
Chissà quanta vita vissuta in quel niente!
L'adesso è un brigante
che truffa, la stanchezza del cuore.
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Giuseppe Vullo28 novembre 2016
Bellissima riflessione, e bellissimo incedere elegante di esistenzialismo poetico, annodiamo il nostro cuore alle stelle? Eh certo, perché siamo polvere di stelle! L'universo è vuoto di dei, ma tutto il vuoto, secondo la fisica quantistica è pieno di particelle elementari, che hanno la stessa nostra sostanza. Complimenti.
Sara Acireale28 novembre 2016
Versi sciolti e eleganti per impressioni suggestive e originali. "Annodo il mio cuore alle stelle" per ricevere la luce che manca, per avere una certezza in più in mezzo a un labirinto di dubbi. Il niente, il vuoto sono una grande risorsa perché possiamo sempre riempirli di luce stellare. Apprezzata


