Erano solo scimmie ubriache
Hariseldom
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Il cielo in ottobre aveva strani bagliori
lampi che non erano fulmini
rombi che non erano tuoni.
Le scimmie ubriache sul fico in giardino
cantavano le loro canzoni
senza mai sporcarsi i pantaloni.
La ragazza ebrea giocava in giardino
con il suo cane nero
e una palla gialla color fieno.
Il cielo in ottobre aveva strani bagliori
mentre le scimmie ubriache
guardavano quella bambina.
Le divise immacolate
le due esse cucite sul bavero
e quella voglia di donne
che a volte a loro mancava.
Ma la bambina sul prato
aveva gambe scoperte
e le scimmie non fanno differenza
solo per colpa degli anni.
Il cane si mise ad abbaiare
alle quattro scimmie vogliose
mentre missili bianchi colpivano nuvole nere.
L'alto ufficiale del gruppo
chiese ai compagni di prenderla
ma il cane, piccolo ma coraggioso
difese la sua padroncina.
Un colpo di pistola
e un guaito di dolore
mentre la bambina correva
strappandosi il vestito tra i rovi.
Fuggì nella foresta
lontano dagli occhi del branco
facendosi la pipì tra le gambe
piangendo il suo povero cane.
A volte le bombe sono pietose
a volte sono solo cieche e invidiose
ma quella volta centrarono le scimmie
e le gambe e gli occhi divennero arancio.
Il cane disteso nel prato
sorrise per quella giustizia
si muore e si vive
sotto un albero di fico, solo con un guaito.
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