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Introspezione 3 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1141 letture

Musa

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Pier Raffaele Zarro 5 poesie pubblicate
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Voglio essere forte e scriver poesie che scaldino il sangue Voglio essere forte e piegare la carta al volere d’inchiostro Marchiare parole che non siano vuote, parole che pesano. Pensa, la vita corre e fugge via dalle dita, come sabbia dal vento mossa Ma sul quel turbine di granelli sottili voglio costruire i miei versi. E tu, che di parole ti nutri dimmi che fare quando si è vuoti e la ruvida carta incapaci a sostenere Che fare quando l’inchiostro sembra sbiadire prima che ossidi l’anima e il tuo volere. Non più tra spazi bianchi voglio nascondermi (mi aspetteresti, comunque) Non più la penna affilata tesserà con otto dita le mie catene. E tu, che di parole abusi non navigherai nel mio silenzio quando la tua tempesta attraverserò con mani salde sul timon delle sacre parole.
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Pier Raffaele Zarro
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Commenti (1)

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Giuseppe Vullo7 dicembre 2016

La musa che ci nutre di parole e di versi. La musa che ci nutre l'anima, il cuore e la mente. Riempire i silenzi, marchiare con inghiostro fogli ruvidi, finché ci addormenteremo stanchi e felici, di essere approdati nel paradiso dei poeti, in compagnia della sensuale musa!