Alla verità
Se avrò ancora fame di verità,
voglio chiudermi in una stanza
troppe volte ti ho masticato
per sputarti,
plasmarti a modo mio
troppe volte ti ho invocato,
piangendo
ma la saliva ti ha distrutto
e -rigettata-
ti rigiravo fra le mani.
Chi ha fame di giustizia
deve vedersela con l’ego smodato
della masticazione.
Se ancora avrò fame di verità,
ingoierò prima le bugie,
perché tu non ti pieghi
e mai ti sfaldi
non sfami bocche ingorde,
ma -integra- le purifichi.
Quando in me ritornerai,
lascerò spazio
e ripulirò la mia rabbia.
Non ti piegherai
al volere dei capricci,
alle mille sfumature
di apparenza
Non più dilaniata
dai denti,
erosa
dal lento languore
della nostra
umanità.
©
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