In aria d'oltre
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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A dire quanto questo nodo è affine
luogo degli occhi liquidi di cera
dal solco dell’anello si fa sera
col fiato lungo d’anima alla fine.
E si drappeggia verbo alle terzine
asole al sole della gioia vera
nel lume della mente è primavera
d’unico viaggio sfibro ballerine.
Dove saresti dimmi aperta coltre?
Fino a domani riparando dentro
lingua, lima indelebile di voce
dei sogni dove sei sorge la foce
intima del mediastino e più al centro
materia senza tocco in aria d’oltre.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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