Quello che resta
Luciano Tarabella
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Se ti metti
a parlare di ricordi
non la finiscì più
(cose da vecchi)
Questo guardarsi indietro
fra gli specchi
diventa un bel dialogo
fra sordi
Ma la vita è così;
si nasce e muore
collezionando risa
e delusioni
messe da parte
insieme alle passioni
sprecate nel cercare
il grande amore
Alla fine ti accorgi
che i tormenti
più quello
che t'ha dato l'abitudine
è il meglio
che poteva capitare
Anche il dolore
anche i patimenti,
anche la tua affollata solitudine
accettali
per non recriminare.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo3 dicembre 2016
Se ti metti a parlare di ricordi non la finisci più. Con la testa all'indietro non si può vivere rimpianti occasioni perse, amori e passioni sprecate. Basta bisogna guardare avanti. La vita continua, finché non muore.

