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Introspezione 3 dicembre 2016 · lettura 1 min · 3302 letture

Quello che resta

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Se ti metti a parlare di ricordi non la finiscì più (cose da vecchi) Questo guardarsi indietro fra gli specchi diventa un bel dialogo fra sordi Ma la vita è così; si nasce e muore collezionando risa e delusioni messe da parte insieme alle passioni sprecate nel cercare il grande amore Alla fine ti accorgi che i tormenti più quello che t'ha dato l'abitudine è il meglio che poteva capitare Anche il dolore anche i patimenti, anche la tua affollata solitudine accettali per non recriminare.
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Sonetto classico fuori schema

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Giuseppe Vullo3 dicembre 2016

Se ti metti a parlare di ricordi non la finisci più. Con la testa all'indietro non si può vivere rimpianti occasioni perse, amori e passioni sprecate. Basta bisogna guardare avanti. La vita continua, finché non muore.